Il soft proofing simula su un monitor calibrato l'aspetto di una foto dopo la stampa con il profilo corretto della stampante, per individuare le differenze cromatiche e i colori non riproducibili (fuori gamut). Viene utilizzato in programmi come Lightroom e Photoshop per apportare correzioni cromatiche prima della stampa ed evitare costosi errori di stampa. Tuttavia, una prova di stampa rimane il metodo più affidabile.
Categoria: Fotografia – Argomenti avanzati > 10. Calibrazione del monitor & gestione del colore ID articolo: 10.6 Creato: maggio 2026
In breve
- Il soft proofing simula sul monitor l'aspetto che avrà una foto dopo la stampa, prima di procedere effettivamente alla stampa
- Mostra quali colori la stampante non è in grado di riprodurre (avviso di fuori gamut) e consente di apportare correzioni mirate
- Il soft proofing funziona in modo affidabile solo su un monitor calibrato con il profilo della stampante corretto
Spiegazione
Che cos'è il soft proofing?
Durante la stampa, i colori vengono convertiti dallo spazio colore del monitor (RGB) allo spazio colore della stampante (CMYK o un profilo specifico della stampante). In questo processo alcuni colori vengono inevitabilmente persi, in particolare le tonalità vivaci e sature che un monitor è in grado di visualizzare, ma che una stampante non può riprodurre.
Il soft proofing (prova a video) simula questo processo sullo schermo: mostra quale sarà l'aspetto dell'immagine dopo la conversione nello spazio colore della stampante, senza effettuare una sola stampa.
Prova di stampa a confronto: una stampa di prova fisica sulla stampante e sulla carta di destinazione. È costosa, ma è l'unica prova completamente affidabile.
Requisiti per un soft proofing efficace
Devono essere soddisfatti tre requisiti:
- Monitor calibrato – senza calibrazione, il soft proof mostra solo una simulazione distorta
- Profilo della stampante (profilo ICC) – il profilo specifico per la combinazione stampante/carta; spesso fornito dal produttore della stampante o dal centro stampa
- Software con gestione del colore – Lightroom, Photoshop o programmi analoghi che supportano il soft proofing
Soft proofing in Lightroom
Attivazione: nel modulo Sviluppo, nella barra degli strumenti in basso, fare clic su «Soft proofing» (oppure premere il tasto S). L'immagine viene circondata da un bordo bianco e il colore di sfondo diventa bianco (simulando la carta bianca).
Scelta del profilo: nel pannello del soft proofing, che appare nell'area dell'istogramma, selezionare il profilo della stampante desiderato alla voce «Profilo» (deve essere installato nel sistema).
Scelta dell'intento di rendering:
- Percettivo (Perceptual): tutti i colori vengono compressi proporzionalmente per rientrare nel gamut della stampante. È una buona scelta per le foto con molti colori saturi.
- Colorimetrico relativo (Relative Colorimetric): i colori all'interno del gamut rimangono invariati, mentre quelli al di fuori vengono spostati al valore riproducibile più vicino. Spesso è la scelta migliore per le immagini in cui solo pochi colori si trovano fuori gamut.
Avviso di fuori gamut: fare clic sull'icona del monitor in alto a sinistra nel pannello del soft proofing → i colori che il monitor è in grado di visualizzare, ma che il profilo non è in grado di riprodurre, vengono evidenziati a colori (blu = il monitor supera il gamut di stampa).
Creazione di una copia di prova: quando si attiva il soft proofing, Lightroom chiede se si desidera creare una «copia di prova». È consigliabile farlo: la copia di prova è un duplicato virtuale sul quale apportare le correzioni specifiche per la stampa, senza modificare l'originale.
Soft proofing in Photoshop
Attivazione: Visualizza → Imposta prova → Personalizzata → selezionare il profilo della stampante e impostare l'intento di rendering → Visualizza → Colori prova (oppure Ctrl/Cmd + Y)
Avviso di fuori gamut: Visualizza → Avvertimento gamut (Maiusc + Ctrl/Cmd + Y) → i colori al di fuori del gamut della stampante vengono sovrapposti con un colore (predefinito: grigio)
Come si correggono i colori fuori gamut?
Quando l'avviso evidenzia determinate aree, sono possibili diverse strategie:
| Problema | Soluzione |
|---|---|
| Verdi vivaci in natura | Ridurre leggermente la saturazione nel canale del verde (HSL) |
| Blu saturi nel cielo | Ridurre la saturazione del blu o aumentare la luminosità |
| Arancioni vivaci | Ridurre la saturazione nel canale dell'arancione |
| Colori generalmente troppo saturi | Ridurre leggermente la vividezza (preserva le tonalità della pelle) |
| Passare dall'intento di rendering Colorimetrico relativo → Percettivo | Spesso è sufficiente cambiare intento senza interventi manuali |
Importante: non tutti i colori fuori gamut devono essere corretti manualmente. Con il «Colorimetrico relativo» vengono mappati automaticamente sul valore di stampa più vicino possibile: spesso il risultato è accettabile e non richiede correzioni manuali.
Come procurarsi i profili delle stampanti
Profili del produttore: la maggior parte dei produttori di stampanti (Epson, Canon, HP) offre sul proprio sito profili ICC gratuiti per le proprie stampanti in combinazione con le carte originali. Termine di ricerca: «[modello stampante] ICC Profile download».
Profili dei centri stampa: i centri stampa professionali spesso mettono a disposizione per il download profili ICC propri per le loro macchine e i diversi tipi di carta, sul sito web del centro stampa o su richiesta. Questi profili sono particolarmente preziosi per il soft proofing perché rappresentano la macchina specifica.
Creazione di profili personalizzati: con uno spettrofotometro (→ articolo 10.3) è possibile misurare autonomamente le combinazioni stampante/carta e creare i relativi profili, per ottenere la massima precisione.
Consiglio pratico
Flusso di lavoro per la prova nella pratica: attivare il soft proof → creare una copia di prova → attivare l'avviso di fuori gamut → correggere in modo mirato le aree evidenziate → stampare. Dopo la prima stampa fisica, confrontare la prova con il risultato: con il tempo si sviluppa una buona sensibilità per capire quanto la simulazione si discosti dalla stampa reale. Nessun soft proof è perfetto, ma riduce drasticamente le costose stampe errate.