La profondità di campo descrive l’area di una foto che appare nitida, influenzata da apertura, lunghezza focale e distanza dal soggetto. Una grande profondità di campo è adatta per paesaggi, una ridotta (bokeh) per i ritratti. L’apertura è il parametro più importante, le focali tele e la vicinanza al soggetto riducono la profondità di campo. Le fotocamere compatte hanno solitamente una grande profondità di campo, un bokeh mirato richiede fotocamere a sistema o vicinanza.
Categoria: Fondamenti di fotografia > 3. Esposizione e impostazioni della fotocamera ID articolo: 3.9 Creato: maggio 2026
L’essenziale in breve
- Profondità di campo (messa a fuoco profonda) descrive l’area di una foto che appare nitida all’occhio
- Tre parametri determinano la profondità di campo: apertura, lunghezza focale e distanza dal soggetto
- Profondità di campo ridotta (bokeh) = soggetto isolato, sfondo sfocato → ritratto; grande profondità di campo = tutto nitido → paesaggio
Spiegazione
Cos’è la profondità di campo?
La profondità di campo è l’area in profondità di una foto che viene percepita come nitida. Tutto ciò che si trova fuori da quest’area appare sfocato (sfumato).
Vale una regola importante: la nitidezza si estende il doppio dietro il piano di messa a fuoco rispetto a davanti. Chi mette a fuoco a 5 m avrà ad esempio una zona nitida da circa 4,5 m a 6,5 m.
Due direzioni creative:
- Grande profondità di campo → primo piano e sfondo nitidi contemporaneamente → ideale per paesaggi, architettura, foto di gruppo
- Profondità di campo ridotta (messa a fuoco selettiva / bokeh) → solo il soggetto principale è nitido, il resto sfuma → ideale per ritratti, foto di prodotti, fotografia naturalistica
I tre fattori influenti
1. Apertura (parametro più importante)
- Apertura ampia (numero f piccolo, es. f/1,8) → profondità di campo ridotta → sfondo sfocato
- Apertura chiusa (numero f grande, es. f/11) → grande profondità di campo → tutto nitido
L’apertura è il parametro preferito per controllare la profondità di campo perché la sua modifica influisce solo sul tempo di esposizione – non sull’inquadratura o sulla prospettiva.
Attenzione: con aperture molto piccole (da circa f/16) possono comparire effetti di diffrazione che rendono l’intera immagine leggermente meno nitida – anche se teoricamente la profondità di campo aumenta.
2. Lunghezza focale
- Lunghezza focale corta (grandangolo) → grande impressione di profondità di campo → molto è nitido
- Lunghezza focale lunga (teleobiettivo) → impressione di profondità di campo ridotta → sfondo più sfocato
Perché il teleobiettivo favorisce il bokeh? Con le focali tele, sullo sfondo viene ripresa solo una piccola porzione molto distante dal soggetto – questa è naturalmente sfocata. Con il grandangolo si vede invece una vasta area dello sfondo, che nonostante una nitidezza fisica simile appare più definita.
3. Distanza dal soggetto
- Più vicino al soggetto → profondità di campo minore
- Più lontano dal soggetto → profondità di campo maggiore
Questo spiega anche perché la macrofotografia ha una profondità di campo estremamente ridotta – la distanza dal soggetto è minima, anche con aperture molto chiuse.
Controllo della profondità di campo a colpo d’occhio
| Obiettivo | Apertura | Lunghezza focale | Distanza |
|---|---|---|---|
| Bokeh / Isolamento | Piccola (f/1,4–f/2,8) | Lunga (85 mm+) | Vicino al soggetto |
| Tutto nitido (paesaggio) | Grande (f/8–f/11) | Corta (24–50 mm) | Lontano |
Distanza iperfocale
A partire da un certo punto di messa a fuoco (dipendente da apertura e lunghezza focale), la nitidezza si estende all’infinito – tutto da quel punto fino all’orizzonte appare nitido. Questo punto di messa a fuoco si chiama distanza iperfocale. Nella fotografia di paesaggio si usa intenzionalmente questo effetto, mettendo a fuoco non sull’orizzonte ma sul primo piano – così tutto rimane nitido senza dover mettere a fuoco all’infinito.
Fotocamere compatte e profondità di campo
Le fotocamere compatte, a causa dei loro sensori piccoli e delle lunghezze focali corte, hanno naturalmente una profondità di campo molto elevata – quasi tutto appare automaticamente nitido. Questo è utile per foto quotidiane, ma rende difficile ottenere un bokeh mirato. Chi vuole gestire consapevolmente la profondità di campo ha bisogno o di una fotocamera a sistema con obiettivo luminoso o di avvicinarsi molto al soggetto.
Consiglio pratico
Il metodo più rapido per un bel bokeh senza attrezzatura costosa: avvicinare molto il soggetto, tenere lo sfondo il più lontano possibile (almeno 3–5 volte la distanza dal soggetto), aprire l’apertura il più possibile. Anche con un obiettivo 50 mm f/1,8 su una DSLR entry-level si ottengono effetti di isolamento molto gradevoli.