Il mirino mostra l'inquadratura della fotocamera. I mirini ottici offrono una visione precisa e a basso consumo energetico senza anteprima dell'esposizione, mentre i mirini elettronici (EVF) forniscono un'anteprima digitale con indicazioni di esposizione e messa a fuoco, ma consumano più energia. I mirini a specchio (DSLR) evitano errori di parallasse, mentre i mirini ottici semplici li presentano nelle riprese ravvicinate. I mirini elettronici sono ideali per sperimentare, ma sono più soggetti a vibrazioni.
Categoria: Fondamenti di fotografia > 2. Tecnica e struttura della fotocamera ID articolo: 2.9 Creato: maggio 2026
Le cose più importanti in breve
- Il mirino mostra al fotografo quale inquadratura la fotocamera sta catturando
- Mirino ottico: visione diretta e fisica – precisa, a basso consumo, ma senza anteprima dell'esposizione
- Mirino elettronico (EVF / Live-View): anteprima digitale sul monitor – mostra l'immagine finale inclusi esposizione, ISO e messa a fuoco, ma consuma più energia
Spiegazione
Il mirino ottico
Il mirino ottico è la variante classica. Il fotografo guarda attraverso una finestra con lente e vede una porzione della scena.
Esistono due tipi di costruzione:
Mirino ottico semplice (fotocamere compatte)
- Posizionato leggermente spostato rispetto all'obiettivo
- Non mostra esattamente l'inquadratura che cattura l'obiettivo → errore di parallasse
- Più il soggetto è vicino, maggiore è la differenza tra mirino e immagine effettiva
- Non mostra esposizione, nitidezza né rumore ISO
Mirino a specchio (DSLR – fotocamera reflex)
- Un sistema a prisma e specchio indirizza la luce direttamente dall'obiettivo al mirino
- Si vede esattamente ciò che la fotocamera catturerà – nessun errore di parallasse
- Al momento dello scatto, lo specchio si solleva liberando il sensore
- Vantaggio in condizioni di scarsa luce: l'occhio umano vede meglio nel mirino ottico rispetto al sensore in Live-View
- Nessun consumo energetico (nessun display)
Il mirino elettronico (EVF / Live-View)
Nelle fotocamere senza mirino ottico (DSLM, molte compatte) questa funzione è svolta da un monitor o da un mirino elettronico (EVF = Electronic Viewfinder). Il sensore cattura continuamente immagini e le mostra in tempo reale.
Vantaggi:
- Nessun errore di parallasse – mostra esattamente l'inquadratura finale
- Anteprima di esposizione, messa a fuoco, bilanciamento del bianco e rumore ISO prima dello scatto
- Ideale per sperimentare senza scattare
- Su treppiede: possibile scatto remoto senza toccare tramite monitor
Svantaggi:
- Consuma batteria – meno scatti per carica
- Il monitor genera calore → può aumentare il rumore dell'immagine del sensore
- Difficile da leggere alla luce diretta del sole
- Posizione con le braccia distese davanti al corpo → maggiore rischio di mosso
- Nelle foto con flash manuale: il monitor può diventare troppo scuro (diaframma di lavoro)
Confronto tra tipi di mirino
| Caratteristica | Mirino ottico semplice | Mirino a specchio (DSLR) | Mirino elettronico (EVF) |
|---|---|---|---|
| Errore di parallasse | Sì (nelle riprese ravvicinate) | No | No |
| Anteprima esposizione | No | No | Sì |
| Consumo energetico | Nessuno | Nessuno | Alto |
| Rischio di mosso | Basso (fotocamera all'occhio) | Basso | Più alto (fotocamera davanti al corpo) |
| Prestazioni in condizioni di scarsa luce | Buone | Molto buone | Limitate |
| Tipo di fotocamera tipico | Compatta | DSLR | DSLM, compatta |
Consiglio pratico
Chi può scegliere, dovrebbe tenere la fotocamera il più vicino possibile al corpo – idealmente all'occhio (mirino ottico) o almeno con le braccia piegate (monitor). Più la fotocamera è lontana dal corpo, maggiore è il rischio di mosso. Per fotocamere con entrambe le opzioni di mirino, vale la pena alternare a seconda della situazione: mirino ottico in condizioni di scarsa luce e per reazioni rapide, mirino elettronico per sperimentare le impostazioni.